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Il PERINEO: Strategie di Attenzione e Cura

Relazione di Dialma Guida al convegno “Giornata di Aggiornamento in Tema di Incontinenza Urinaria”- Ospedale San Giuseppe 29 maggio 2009

Dal libro “Perineo e dintorni”.
Direbbe di sé il Perineo: “appartengo a quella categoria di parti del corpo nate un po’ sfortunate. Sono utile e lavoro tanto, ma spesso, per condizionamenti culturali, educazione o altro, non vengo considerato affatto anche per tempi molto lunghi. Anzi, a volte è proprio come se non esistessi del tutto!”

Il PERINEO: Che Cosa è?
Perineo è per molte persone un illustre sconosciuto.
Perineo è la zona che si trova tra gli organi genitali esterni e l’ano.
Perineo è l’area compresa tra la vagina ed il retto.
Perineo è la regione muscolare situata nella parte inferiore del bacino.
Perineo è l’insieme dei muscoli, delle membrane e delle strutture che formano il piano che chiude inferiormente la cavità addominale e pelvica, e che sostiene la vagina, la vescica e il retto.
Perineo è uno spazio anatomico delimitato dalla sinfisi pubica, dal coccige, e lateralmente dalle due tuberosità ischiatiche. Una linea ideale tracciata tra le due tuberosità ischiatiche divide il perineo in una zona superiore o anteriore (urogenitale), che nella donna è attraversata dalla vagina e dall’uretra, ed in una zona inferiore o posteriore attraversata dall’ano.

Razionale della Strategia di Attenzione e Cura verso il Perineo
Pubertà, Fertilità, Gravidanza, Puerperio, Climaterio e Menopausa costituiscono fasi di mutamento biologico di fondamentale importanza nei processi psicofisici e sociali della donna. In tutte le fasi della sua vita  il perineo rappresenta quella parte del corpo dove eventuali alterazioni anatomo-funzionali possono ripercuotersi sulla  sfera genito – urinaria – sessuale.

Finalità della Strategia di Attenzione e Cura verso il Perineo
Occuparsi della salute femminile, che in conseguenza di disordini  perineali si può alterare nell’ambito psico fisico – emotivo – affettivo – relazionale – sociale comportamentale. Gli Interventi saranno quindi di natura informativa (1) – preventiva (2) – educativa (3) – curativa (4).

Informazione (1)
Fornire le basi per una corretta conoscenza del pavimento pelvico, e delle sue possibili Alterazioni, Disfunzioni e Patologie.
Incontinenza Urinaria, Vescica iperattiva, Prolasso genitale e Disfunzioni sessuali Sono “problemi” femminili molto comuni. Questo non significa che tali “problemi” debbano essere accettati come un aspetto normale della vita, ma si dovrebbe capire che solo parlando del “problema” se ne può trovare la soluzione.

Incontinenza urinaria
Qualsiasi perdita involontaria di urina. Nel corso della vita, il 35% delle donne presenta episodi occasionali di perdita di urine. Il 9% delle donne presenta un’incontinenza urinaria persistente e importante.

Fattori di rischio costituzionali e generici per la funzione del pavimento pelvico
.Scarsa qualità dei tessuti connettivali (ernia inguinale, vene varicose)
.Predisposizione genetica (parenti affetti da incontinenza urinaria, prolasso genitale)
.Incapacità a contrarre volontariamente i muscoli perineali
.Ipotrofia della muscolatura perineale per il non uso
.Tosse cronica (asma, allergie, bronchite cronica)
.Lavori e/o Sport faticosi
.Stipsi
.Ginnastica addominale senza serrare il perineo
.Gravidanza e Parto Vaginale
.Menopausa

Segni e Sintomi che possono indicare una disfunzione del Perineo
.Difficoltà o incapacità ad interrompere il mitto (getto urinario)
.Perdita di urina sotto sforzo (tosse, starnuto, sollevamento di pesi)
.Insoddisfazione sessuale – Dispareunia
.Sensazione di pesantezza pelvica
.Difficoltà a ritenere un assorbente interno
.Fuoriuscita di acqua dalla vagina dopo un bagno
.Rumori di aria dalla vagina (durante esercizi ginnici)
.Difficoltà a trattenere gas intestinali e/o feci
.Emorroidi
.Stitichezza

Prevenzione (2)
in medicina indica qualunque attività che riduca la morbilità dovuta ad una certa patologia.

Educazione – Prevenzione (3)
Norme comportamentali atte ad evitare o diminuire l’insorgenza e lo sviluppo delle alterazioni perineali
.Ridurre i fattori di rischio
.Osservare una corretta alimentazione con peso corporeo adeguato
.Portare calzature adeguate e Deambulare correttamente
.Mantenere una giusta Postura
.Assicurarsi di avere la vescica vuota prima dei rapporti sessuali
.Diagnosticare precocemente le alterazioni funzionali della statica pelvica
.Trattare le morbosità concausali (IVU, diabete, ipertensione.)
.
Riabilitare il perineo – Eseguire FSK

Cura (4)
Da una analisi della letteratura si è potuta riscontrare l’evidenza dell’efficacia e dell’efficienza della terapia fisica nel trattamento di IUS -  Prolasso Genitale – Stipsi – Incontinenza fecale – Sindromi dolorose perineali.  La terapia fisica viene descritta come riabilitazione della muscolatura del pavimento pelvico (RMPP) associata o non associata a terapie adiuvanti come il Biofeedback (BFB), la Stimolazione Elettrica Funzionale (SEF), la Chinesiterapia Pelvi Perineale (CPP).
Ogni disfunzione richiede un trattamento adeguato, oltre all’individuazione e rimozione dei fattori di rischio per l’IU e per il prolasso genitale. Il piano terapeutico-riabilitativo sarà strettamente dipendente dai singoli problemi lamentati, che andranno accuratamente valutati in modo preliminare caso per caso.

Presa di coscienza del Perineo  (Attraverso il bio-feedback)
BFB visivo (mediante l’uso dello specchio)
BFB tattile (auto esplorazione o appoggiando un dito sul mBC del perineo)   

Valutazione della forza Contrattile
Grado 0: Contrazione Assente
Grado 1: Contrazione Debole
Grado 2: Contrazione Debole ma ben percettibile
Grado 3: Contrazione incapace di opporsi alla resistenza
Grado 4: Contrazione capace di opporsi alla resistenza
Grado 5: Contrazione capace di opporsi alla resistenza per almeno 5 secondi                             

Le basi teoriche
della terapia fisica nel trattamento della IUS si basano sull’aumento della funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico con l’aumento della loro forza, coordinazione, rapidità, resistenza in modo da mantenere elevata la posizione della vescica durante gli aumenti della pressione intra-addominale ed in modo da garantire una adeguata forza di chiusura uretrale.

Gravidanza e Puerperio
Trattamento con FKT della Incontinenza Urinaria nel I – II trimestre di gravidanza
Training muscolare di rilassamento nella preparazione al parto
Prevenzione dei danni perineali del parto anche attraverso incontri con le gestanti nei corsi di preparazione alla nascita
Identificazione precoce (in gravidanza – puerperio) delle donne ad alto rischio di sviluppare alterazione sintomatica della statica pelvica
Riorganizzazione neuro muscolare del pavimento pelvico nella puerpera

Età  Fertile – Climaterio – Menopausa
Trattamento con FKT delle alterazioni della statica pelvica
Rieducazione – Riabilitazione pre e/o post chirurgia pelvica
Prevenzione e/o trattamento dell’incontinenza urinaria e fecale
Trattamento del vaginismo – della vestibulodinia – della dispareunia

Riabilitatori
con la loro Esperienza – Professionalità  - Capacità di coinvolgere e motivare i pazienti rappresentano un fattore chiave ed un prerequisito fondamentale nel garantire successo alla terapia. E’ inoltre fondamentale la continuità e la stabilità del rapporto tra Riabilitatore e Paziente.

Dalla revisione della letteratura si è ottenuta forte evidenza che la riabilitazione muscolare del pavimento pelvico, da sola o con Biofeed back e con Elettrostimolazione/BF sia efficacie nel curare donne con IUS con percentuali attese di cura fino al 73% e di cura/miglioramento fino al 97% dei casi.
Si è evinto inoltre che l’ irrobustimento dei muscoli del pavimento pelvico riduca i sintomi della IUS e migliori la forza dei muscoli stessi.
Cambiamenti nella continenza si sono determinati dopo trattamenti compresi tra 1 settimana e 6 mesi, ma l’aumento nella forza dei muscoli del pavimento pelvico può richiedere almeno 3 mesi di allenamento specifico.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Il primo parto è quello decisivo per quanto riguarda le conseguenze perineali sulla statica pelvica e sulla continenza urinaria.
La prevenzione deve riguardare soprattutto le primipare e tutte coloro che presentino fattori di rischio in gravidanza e durante il parto.

OBIETTIVI della RIABILITAZIONE PELVICA
Affinare la percezione vescico-perineale
Correggere alterazioni della statica lombo-pelvico-vescicale
Migliorare il ciclo continenza-minzione
Tonificare i muscoli elevatori dell’ano
Migliorare il riflesso di chiusura perineale allo sforzo
Porre le basi fisiche per una buona sensibilità vaginale e per una ottimale sensazione orgasmica
Affinare la percezione vescico-perineale
Correggere alterazioni della statica lombo-pelvico-vescicale
Migliorare il ciclo continenza-minzione
Tonificare i muscoli elevatori dell’ano
Migliorare il riflesso di chiusura perineale allo sforzo
Porre le basi fisiche per una buona sensibilità vaginale e per una ottimale sensazione orgasmica

Obiettivo Ginecologico
Prevenzione e cura delle turbe della statica pelvica

Obiettivo Uro-Ginecologico
Prevenzione e cura dell’incontinenza urinaria

Obiettivo Sessuologico
Migliorare le ripercussioni sulla qualità della vita sessuale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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