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Benessere e Ginnastica Pelvica

intervista cordusio

VOCABOLARIO OSTETRICO”E”

Eclampsia: insorgenza di convulsioni tonico-cloniche caratteristiche,con o senza perdita di coscienza,nel corso di una grave preeclampsia(gestosi)gli attacchi compaiono spesso in maniera fulminea, ma di solito sono precedute da sintomi prodromici Causa:le convulsioni sono scatenate probabilmente da vasocostrizioni locali nel cervello.Conseguenza:insufficienza placentare con danni per il feto. Terapia:indurre il parto e curare la madre.Profilassi:regolari rilevazioni pressorie in gravidanza.controllo del peso e dell’albuminuria.

Ematoma retroplacentare:sangue materno che si raccoglie tra la placenta e la parete dell’utero in occasione del distacco di placenta; proviene da vasi placentari lacerati.

Episiotomia: il più frequente intervento chirurgico di ampliamento del canale da parto, taglio al perineo di tipo mediano o paramediano.

 

Vocabolario Ostetrico “E”

Eclampsia: complicanza clinica tra le più gravi, che può manifestarsi in gravidanza, in travaglio e durante i primi giorni del puerperio. Si esprime con convulsioni generalizzate e perdita di coscienza.

Ecografia: tecnica che utilizza gli ultrasuoni e che in ostetricia viene utilizzata per visualizzare il feto all’interno dell’utero. Gli ultrasuoni sono particolari onde sonore che hanno la capacità di essere riflessi dai tessuti che attraversano e che opportunamente elaborati, vengono trasformati in immagini.

Endometrio: mucosa dell’utero costituita da uno strato basale (strato più profondo) e da uno strato funzionale. L’endometrio è soggetto a variazioni cicliche mestruali.

Episiotomia: incisione della vagina e del perineo eseguita con lo scopo di facilitare l’espulsione del feto. Può essere medio laterale o mediana. Nella prima l’incisione inizia dalla linea mediana della forchetta e si estende lateralmente per 4-5cm verso la tuberosità ischiatica. Nella episiotomia mediana, l’incisione si estende dalla linea mediana della forchetta fino a raggiungere, senza coinvolgerlo, lo sfintere esterno dell’ano. 

Episiorrafia: sutura di una episiotomia. Viene eseguita con filo riassorbibile che pertanto non necessita di essere rimosso.

Vocabolario Ostetrico “S”

Staminali (cellule): il corpo umano è composto da più di 200 tipi di cellule “adulte” ognuna specializzata a svolgere una funzione distinta e specifica (le cellule del muscolo, del sangue, delle ossa etc.). Oltre a queste, esistono le cellule staminali, cellule che non si sono ancora “specializzate”, cioè che non si sono ancora differenziate verso una specifica o definitiva funzione. Questa loro peculiarità le rende molto preziose in quanto le si potrà utilizzare per “riparare” organi o tessuti lesionati. Le cellule staminali si possono distinguere in “embrionali” e “adulte”.
Le cellule staminali embrionali si trovano nell’embrione e sono “totipotenti” perché in grado di differenziarsi verso tutti i tipi di cellule del nostro corpo. L’estrazione di queste cellule solleva però un grave problema di natura etica in quanto comporta la soppressione dell’embrione.
Le cellule staminali di tipo adulto sono presenti in alcuni dei nostri organi e tessuti oppure nel sangue del cordone ombelicale ed in questo caso, il loro utilizzo terapeutico non pone alcun problema etico. Le staminali presenti nei nostri tessuti sono in grado oltre che di rigenerare se stesse, anche di produrre le cellule specializzate del solo tessuto al quale appartengono e si dicono perciò unipotenti, ovvero capaci di specializzarsi in un solo tipo cellulare. Le staminali del cordone ombelicale invece, meno mature e meno specializzate, sono cioè pluripotenti, ovvero in grado di dar luogo a diversi tipi di cellule. A tutt’oggi, le cellule staminali del cordone ombelicale offrono una possibilità di cura a pazienti affetti da gravi malattie del sangue (leucemie infantili), da varie forme di tumori o dalla talassemia. Per il futuro si ipotizza l’uso terapeutico delle cellule staminali per curare un numero sempre maggiore di malattie, nonché di rigenerare organi e tessuti danneggiati.

Vocabolario Ginecologico “A”

Adenomiosi: chiamata anche endometriosi interna, è una raccolta di ghiandole e di stroma endometriali all’interno, ovvero nello spessore del miometrio. Determina ingrossamento dell’utero e spesso dismenorrea.

Amenorrea: assenza o mancanza del flusso mestruale. Si dice primaria quando non compare la prima mestruazione (menarca) oltre i 15 anni d’età. Si dice secondaria qualora si verifichi una mancanza della mestruazione per oltre 3 mesi dopo un precedente andamento normale del ciclo mestruale. La condizione riflette uno stato patologico. L’amenorrea è invece fisiologica prima del menarca, in gravidanza e durante l’allattamento.      

Ascite: raccolta di liquido sieroso nella cavità addominale/peritoneale

Asherman (sindrome di): obliterazione parziale o totale della cavità uterina in seguito alla fusione delle pareti uterine per la presenza di aderenze post cicatriziali. Si determina in seguito a raschiamento troppo energico oppure dopo ablazione isteroscopia dell’endometrio.